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Andar per Mare - Associazione Sportiva - Dilettantistica

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Isola di Zannone - Arcipelago Pontino - Italia

L'isola di Zannone è la più settentrionale delle Isole Ponziane, e per estensione (0,9 km²) la terz'ultima dell'arcipelago (più piccole sono Santo Stefano e Gavi). Sorge a nord-est di Ponza, nel mar Tirreno.

Amministrativamente fa parte del Comune di Ponza (LT), nel Lazio.

Era nota agli antichi greci e romani con il nome Sinonia (Σηνωνία in greco antico). Sede di un monastero cistercense di cui restano importanti ruderi, è ora abitata solo nel periodo estivo dai due guardiani del faro, situato sull'estremità settentrionale dell'isola (Capo Negro). Durante la prima guerra mondiale, un sottomarino tedesco al largo di Zannone silurò il motoveliero Corriere di Ponza: 35 ponzesi persero la vita. Dal 1979 l'isola è stata ricompresa nel Parco Nazionale del Circeo, data la sua rilevanza naturalistica. In effetti, data la scarsissima presenza umana nel corso della storia a Zannone (sono state rinvenute solo tracce antropiche risalenti alla preistoria), l'isola è sede di interessanti endemismi floristici e faunistici.

Fauna

L'isola è meta di transito delle specie aviomigratorie: oltre ai migratori comuni, sono presenti il falco di palude e il falco pellegrino. Nell'isola nidifica anche il gabbiano reale, che dà la caccia ai migratori. Vi si trovano inoltre endemismi di rettili (lucertola), insetti (lepidotteri e ortotteri) e ragni ma anche un mammifero, il muflone, introdotto sull'isola negli anni venti e ora specie protetta.
Flora

La vegetazione è spiccatamente mediterranea, con ginestre, agavi e fichi d'india, che rendono il panorama dell'isola alquanto lussureggiante. È inoltre presente un unico esemplare di quercia castagnara.


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Zannone, a differenza delle altre isole dell'Arcipelago Pontino, frastagliate e brulle, è regolare, compatta e ricchissima di vegetazione.

Costituisce, infatti, l'oasi per la selvaggina di passo.
Questa notevole differenza è dovuta alle rocce che la costituiscono, sia vulcaniti liparitiche che rocce sedimentarie e metamorfiche.

La bellezza dell'isola dipende in parte dal fatto che dal 1979 Zannone è entrata a far parte del Parco Nazionale del Circeo, e questo è servito a preservarne la folta e rigogliosa vegetazione ricca di lecci che ospitano oltre numerose specie di uccelli perfino una colonia di mufloni insediata oramai da anni, in parte, perchè l'uomo non vi si insediò mai definitivamente, a causa delle difficoltà di approdo.

Sin dall'epoca preistorica l'isola di Zannone venne utilizzata come luogo di insediamento.

Solamente nel XIII sec. i frati benedettini seguiti dai cistercensi si stabilizzarono nel convento di Santo Spirito (del quale rimangono i resti tutt'oggi) che lasciarono però dopo poco, a causa delle continue incursioni da parte dei pirati.

 

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Zannone offre, per gli amanti della natura e delle passeggiate, la possibilità di un'escursione all'interno del parco, dove sono situati i resti del convento cistercense e il piccolo museo. Visitando il bosco, ci si può imbattere in qualche esemplare di muflone, pecore selvatiche che vivono sull'isola.

L'isola di Zannone fa parte del Parco Nazionale del Circeo dal 1979 ed è sorvegliata da guardie forestali dello Stato. Le sue rocce sono in gran parte di origine morfologica e sedimentaria.

Raggiungendola da Ponza, si approda al Varo, nella parte sud dell'isola. (L'attracco al Faro di Caponegro è consentito solo col bel tempo).

Il boschetto di lecci, di cui uno è antichissimo, sembra la scenografia di una magica fiaba. Nel Cavone del Lauro troneggiano due imponenti querce secolari.

Seguendo la strada tracciata dai monaci benedettini, si arriva alla Casa di custodia, in cui ha soggiornato anche il marchese Casati, che attualmente ospita il personale della forestale. Nei pressi dell'edificio, si elevano i ruderi di un monastero medievale chiamato del Santo Spirito.

Un piccolo centro di documentazione allestito dal Parco è a disposizione dei visitatori.

Dal monte Pellegrino, alto 194 m, il cui toponimo deriva dal falco pellegrino che vive stabilmente sull'isola, è possibile ammirare il versante meridionale e quello settentrionale dell'isola.

I più avventurosi possono visitare la Peschiera Romana, situata al Varo, ricavata nella roccia e raggiungibile attraverso una scalinata interna.

Sull'isola vive, da più di ottant'anni, una piccola colonia di mufloni. Ma è possibile incontrare anche qualche asinello.

Il giro intorno a Zannone consente di visitare Cala delle Grottelle, lo Scoglio del Monaco, la Punta di Levante, la Punta del Lauro, la spiaggetta della Calcara, sovrastata dalla falesia dolomitica e calcarea, e la Grotta del Mariuolo con gli omonimi Scogli.

 

 

 

 

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