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Sicurezza in mare

La sicurezza in mare

Il primo pensiero del comandante che conduce un charter è sempre quello della sicurezza dell’equipaggio e della barca.

Questo non solo per il buon senso e l’istinto di sopravvivenza, ma anche per il codice penale, che prevede che la responsabilità della sicurezza a bordo della barca, sia esclusivamente sua. Da questo nascono due considerazioni opposte.

Non temete per la vostra pelle. Se vi viene proposto qualcosa, vuol dire che è sicuro.

Non vi arrabbiate se il comandante cambia il programma all’ultimo secondo, negandovi la vostra spiaggia preferita, vuol dire che è pericoloso.

Se lo fa, è per la vostra salute. In genere il comandante non dà ordini. Se però vi ordina qualcosa, fatelo prontamente, altrimenti qualcuno si farà male o qualcosa si romperà, e la responsabilità assicurativa e penale è sua ed oltretutto siete tenuti ad obbedire per legge. Per questo in barca non si decide a maggioranza. Il capitano può consultare l’equipaggio su diverse opzioni, se ritiene che siano altrettanto sicure, però alla fine la decisione spetta a lui, che ne è giuridicamente responsabile.
La barca non è una democrazia.

Cosa fa il comandante

Il comandante decide tutto, facendo finta di consultare l’equipaggio, in modo da portare a casa barca, pelle e felicità. Scegliete bene il comandante con cui imbarcarvi! Spesso le decisioni vengono prese o modificate all’ultimo, e sono giustificate dalle necessità di mantenere una navigazione sicura.